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Super app e banche: sfide e opportunità

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SUPER APP E BANCHE: SFIDE E OPPORTUNITÀ

 

Le super app sono delle applicazioni multifunzionali in grado di fornire un’ampia gamma di servizi per le diverse esigenze quotidiane in un’unica piattaforma: dalla messaggistica alla prenotazione di taxi, dalla ricezione di notizie allo streaming musicale, fino ai comuni servizi finanziari, tra cui il portafoglio digitale, i pagamenti, i conti di risparmio, gli strumenti di budgeting, le opzioni di investimento, le assicurazioni, i prestiti, ecc.  

Consentono agli utenti di accedere a tutte le funzioni in modo comodo ed efficiente, offrono un’esperienza fluida e altamente coinvolgente grazie all’ecosistema di servizi offerti dalla piattaforma. L’integrazione delle super app con i servizi finanziari, al fine di servire i clienti mobile-first e gli underbanked, è la ragione principale del loro successo nei mercati asiatici (ad esempio: WeChat in Cina, Kakao in Corea del Sud, Paytm in Indonesia).

 

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Ad oggi, queste piattaforme stanno diventando sempre più popolari a livello globale. Sebbene la maturità delle economie europee, le regolamentazioni di mercato più severe, le norme sulla privacy dei dati e la mancanza di fiducia nei servizi finanziari online abbiano rallentato i progressi rispetto ai mercati asiatici, il “modello delle super-app” si è diffuso anche in Europa. 

Secondo KPMG, “i consumatori europei potrebbero non richiedere specificamente le super-app, ma sicuramente vogliono la comodità e la semplicità che le super-app possono offrire“.

Super apps global consumers 2022
Gli aspetti più apprezzati delle super app da parte dei consumatori globali a Gennaio 2022

Giganti del settore Fintech, come Revolut o Klarna, sono già entrati nello scenario delle super-app finanziarie per creare un’esperienza one-stop-shop per i loro clienti. Tuttavia, dato che le esigenze dei clienti europei sono per molti aspetti diverse da quelle dei clienti dei mercati asiatici, una super-app europea offrirebbe sicuramente caratteristiche diverse. 

Oltre alle neobanche e alle Fintech, le superapp potrebbero diventare un’ulteriore fonte di concorrenza per le banche. Il numero crescente di utenti è un chiaro indicatore: sempre più clienti sono stanchi di passare da un’app all’altra e di gestire più app individuali, comprese quelle bancarie. Ed è per questo motivo che gli istituti bancari devono reagire al fenomeno crescente per proteggere la loro presenza sul mercato. 

Le banche possono adottare tre approcci diversi per competere con le super-app: 

  • Potenziare le caratteristiche delle loro attuali offerte e migliorare le loro app mobili. Questa opzione, però, limita il potenziale di crescita, e alla lunga la posizione sul mercato della banca si indebolirà quando i clienti inizieranno a utilizzare le super-app per soddisfare parte delle loro esigenze finanziarie. 
  • Stringere partnership con le super-app esistenti e ampliare il proprio raggio d’azione offrendo servizi bancari ai nuovi player per entrare a far parte dell’ecosistema. Si tratta di un’opportunità per generare ricavi, ma significherebbe per le banche perdere il rapporto diretto con i clienti. Molte banche probabilmente prenderanno in considerazione questo approccio. 
  • Creare il proprio ecosistema e sviluppare la propria super-app che copra sia i servizi finanziari che quelli non finanziari. In questo modo, le banche diventerebbero un punto di riferimento. 

In mercati come quello europeo, dove non esiste ancora una super-app consolidata, le banche hanno la possibilità di essere leader. Considerando l’ampia gamma di clienti, gli istituti finanziari dovrebbero migliorare le loro capacità di analisi e di raccolta dei dati, per sfruttarli e gestirli in modo migliore. La valorizzazione dell‘open banking e delle API offre inoltre alle banche un’ottima opportunità per creare un ecosistema di prodotti e servizi multipli all’interno di un’unica app. 

 

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