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Private Banking e FIDA: un nuovo modello di consulenza olistica fondato sull’aggregazione

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La nuova era del Private Banking

Il settore del Private Banking è prossimo ad affrontare un momento di trasformazione significativo. Le sfide che derivano dalla continua evoluzione del contesto normativo e l’impulso derivante dalle nuove tecnologie, AI in primis, sono alla base di un cambiamento significativo nel modo in cui banche, assicurazioni e gli altri player finanziari pensano e sviluppano i nuovi servizi.  Lo studio recente condotto da Supernovae Labs in collaborazione con AIPB (Associazione Italiana Private Banking), “Innovazione nel mercato del Private Banking: stato dell’arte e driver del cambiamento” , ha identificato nella bozza di regolamento FIDA (Financial Data Information Act), attualmente in discussione alla commissione europea, un possibile catalizzatore di questa evoluzione, in particolare per l’impatto sugli attuali modelli di servizio di Private Banking che conseguirà all’adozione di questo regolamento una volta terminato l’iter di approvazione. FIDA sembra infatti l’elemento che mancava agli operatori di Private Banking per concretizzare rafforzare la consulenza evoluta ed evolverla verso un modello olistico di gestione dei portafogli dei clienti. 

L'opportunità del modello di aggregazione dei portafogli

Uno degli aspetti più rilevanti del regolamento FIDA è la possibilità per le banche (ma anche agli altri operatori finanziari) di poter accedere, su richiesta e autorizzazione esplicita dei clienti, alle posizioni detenute da questi ultimi presso istituti terzi e di poter aggregare così i vari portafogli, per poter prestare la consulenza su tutto il patrimonio dei clienti e non più solo su quello detenuto presso il proprio istituto.  

Questa possibilità di aggregazione, oggi già operata dal 62% delle Private Bank italiane con soluzioni obsolete basate sul caricamento e aggiornamento manuale di dossier titoli fittizi, non solo favorirà una maggior competitività nel mercato e una maggior trasparenza sui costi, ma faciliterà lo sviluppo di un modello di consulenza realmente olistico che consentirà ai Private Banker e alle Banche di proporre strategie d’investimento innovative realmente allineate con le esigenze e gli obiettivi personali dei clienti e del loro nucleo famigliare. Secondo l’indagine di Supernovae Labs, l’81% dei Leader intervistati considera questa integrazione come una via per rafforzare i modelli di consulenza evoluta. 

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L’impatto di FIDA per le banche e per gli altri operatori andrà oltre la “semplice” aggregazione dei dati ma consentirà lo sviluppo di soluzioni più innovative, ad esempio i “wallet di servizi finanziari” per la gestione accentrata non soltanto di titoli, fondi e altri prodotti di investimento, ma anche di tutti gli altri prodotti bancari (conti, pagamenti, crediti) e assicurativi (polizze P&C e previdenza) detenuti dai clienti. In questa direzione, il regolamento FIDA sembra destinato a rafforzare non soltanto i modelli di servizio delle Banche Private, ma anche a dare impulso ai servizi offerti alla clientela affluent e retail, si pensi ad esempio ai potenziali impatti sulle offerte di bancassurance. Le banche che sapranno cogliere queste opportunità saranno quelle che guideranno la competitività futura nel mercato.

L’impatto tecnologico e operativo

Oltre all’impatto di business, FIDA avrà un peso significativo sulle infrastrutture informatiche e sui processi operativi; impatti a cui nessun istituto potrà sottrarsi. Il regolamento prevede infatti che gli istituti che riceveranno la richiesta (cd. “Data Holder”) da parte di un altro istituto (cd. “Data User”) dietro mandato esplicito di un cliente, non potranno sottrarsi e dovranno esporre tutti i dati richiesti, nel formato previsto dal regolamento e in tempo reale. Ogni banca dovrà sviluppare non solo i meccanismi di chiamata e di trasmissione dei dati ma anche delle dashboard per dare evidenza ai clienti (sul modello PSD2) delle autorizzazioni concesse e degli eccessi effettuati.

Da questo punto di vista gli istituti troveranno un alleato prezioso nell’intelligenza artificiale (AI) e nei data provider fintech, wealthtech e insurtech, che consentiranno l’elaborazione dei dati in tempo reale, l’eventuale arricchimento delle informazioni e li processeranno per interpretare i dati estratti, per aiutare i Banker a costruire proposte di investimento personalizzate e per avviare le procedure necessarie magari al trasferimento dei prodotti detenuti presso altre banche e all’estinzione dei relativi rapporti.

Il futuro del Private Banking: nuovi player

I Regolatori, con il regolamento FIDA, intendono portare maggiore competitività nel mercato favorendo l’ingresso di nuovi player come già accaduto per la PSD2. La normativa parla esplicitamente dei FISP (Financial Information Service Providers) che facendo leva sull’aggregazione digitale dei dati, potranno sviluppare nuovi servizi a supporto degli operatori o in competizione. Non è ancora chiaro che caratteristiche dovranno e potranno avere i FISP. È tuttavia chiaro sin da ora che, dovendo agire sotto l’egida dei regolamenti dei settori in cui opereranno (MIFID, IDD, etc.), a poter dar vita a questi nuovi soggetti potranno essere per prime le banche, le assicurazioni, le SGR, sviluppando nuovi modelli distributivi pure-digital, a supporto o antagonisti a quelli tradizionali anche se, intervistati su questo tema, solo il 21% del leader delle Private Bank immagina uno scenario pure digital per il proprio istituto.   

Molto probabilmente saranno le istituzioni che sapranno essere pioniere nell’esplorare e agire le opportunità generate da questo regolamento quelle che ne derveranno i maggiori vantaggi.

Un approccio strutturato per l’analisi del regolamento FIDA

Il regolamento FIDA è solo secondariamente un tema regolamentare e di compliance. È invece soprattutto un tema di business!

Per questo motivo in Supernovae Labs, abbiamo sviluppato un modello in tre fasi per supportare le istituzioni finanziarie che vogliono valutare il potenziale di business del regolamento FIDA e sviluppare nuovi prodotti, nuovi servizi e/o nuovi modelli di business.

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Scopri di più

Per le banche e le istituzioni finanziarie che desiderano esplorare più a fondo le opportunità offerte dal regolamento FIDA e per capire come il nostro approccio possa generare action-plan in poche settimane il team di Supernovae Labs è a disposizione per approfondimenti. Contattaci per organizzare un meeting e scoprire come possiamo aiutarti a trasformare le sfide regolamentari in vantaggi competitivi.

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