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Intervista a Demetrio Migliorati – Gruppo Mediolanum

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LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELL’INNOVAZIONE COME CHIAVE PER IL SUCCESSO DELLA BANCA

 

Nel primo appuntamento della nostra rubrica “Innovation talks”, Supernovae Labs ha incontrato Demetrio Migliorati – Head of Innovation del Gruppo Banca Mediolanum, co-founder di Fool Farm, nonché uno tra i più noti “ innovation thought leader” della scena italiana ed europea nel mondo delle Financial Institutions.

Il nostro Senior Advisor, Riccardo Pasotti, lo ha intervistato ed insieme, hanno affrontato il tema di come debba essere gestita l’innovazione all’interno delle banche affinché non sia solo un’occasione di branding, ma il vero motore della crescita del business.

 

Riccardo: grazie Demetrio per aver accettato di incontrarci e soprattutto grazie per aver accettato di condividere il tuo punto di vista sull’innovazione e quello della Banca con i membri della S9L community. Banca Mediolanum è sempre stata riconosciuta tra le realtà più innovative del panorama bancario italiano, ma sembra che negli ultimi anni stiate facendo ulteriori passi da gigante. Qual è stato il fattore determinante nel favorire questa accelerazione dell’innovazione per il Gruppo? 

 

Demetrio: grazie a te Riccardo, è sempre un piacere condividere il proprio punto di vista ed ispirare altre realtà. Se dovessi indicare un solo fattore determinate per Banca Mediolanum ti direi la cultura dell’innovazione. In Banca Mediolanum crediamo fortemente che l’innovazione sia qualcosa che non vada calato dall’alto ma che, invece, debba essere uno spirito che pervade l’intera organizzazione.  

Le idee innovative in Banca Mediolanum le possono portare tanto i Top Manager che gli stagisti. Siamo aperti al contributo di tutti, senza distinzioni di ruolo e anzianità aziendale. Non è un caso se in Banca Mediolanum l’innovazione è tra le voci che determinano il raggiungimento degli obiettivi nei nostri MBO.  

 

Riccardo: quando ci siamo incontrati allo scorso Forum Banca, a ottobre 2021, mi raccontavi di un programma di Challenge sull’innovazione aperto a tutti i dipendenti. Puoi raccontarci di più? 

 

Demetrio: certamente. Ispirandoci alle migliori best practice internazionali cross market, abbiamo realizzato un percorso strutturato – Bonus Pool – pensato per stimolare la creatività, il pensiero disruptive e premiare il contributo all’innovazione incrementale da parte di tutti i dipendenti. Abbiamo creato una vera e propria piattaforma digitale per lanciare Challenge interne.  

Ogni anno la Direzione Innovation, lancia un contest per permettere ai dipendenti di proporre nuove idee, la maggior parte delle quali nascono dal desiderio spontaneo dei dipendenti di contribuire al miglioramento dei processi nei quali sono coinvolti e/o all’evoluzione del catalogo dei prodotti e del modello di servizio.   

 

Riccardo: insomma una vera e propria Call for Idea interna alla Banca. Come funziona esattamente e quali sono gli step fondamentali?  

 

Demetrio: esiste un primo momento di selezione delle idee da parte della Direzione Innovazione ma che, di fatto, è un solo un primo screening delle idee presentate per individuare quelle che, secondo gli “esperti”, sono realmente quelle più innovative e disruptive per la Banca. 

Le idee accettate entrano in un vero e proprio programma di accelerazione interna con il supporto di mentor selezionati. A tutti i partecipanti è offerta la possibilità di accedere ai sistemi della Banca per estrarre dati, a tool di intelligenza artificiale per elaborarli e la possibilità di rivolgersi a tutte le diverse funzioni, ad ogni livello, per ottenere il supporto, testare le idee, i concept e gli MVP. E’ particolarmente importante, in ottica di open innovation, sottolineare l’interazione con il mondo delle startup, sia per utilizzare tecnologie specifiche, sia per costruire insieme nuove soluzioni per il Cliente. 

Durante il percorso di accelerazione ci sono diversi ulteriori momenti di valutazione e selezione. Il percorso si conclude con un evento interno in cui le varie squadre che hanno superato le selezioni tengono un elevator pitch di fronte al CEO Massimo Doris, al Direttore Generale – Gianluca Bosisio – e al nostro Chief Innovability & Value Strategy Officer – Oscar di Montigny, che votano, selezionano e premiano le due idee migliori. 

 

Riccardo: ai vincitori viene assegnato un budget per realizzare le idee? 

 

Demetrio: vedere realizzate le proprie idee ha sicuramente un forte impatto motivazionale ed è fonte di orgoglio, ma un budget non sarebbe un premio. È interesse della banca trovare le risorse economiche per sviluppare le nuove idee.  

Noi premiamo le persone e lo spirito innovativo delle idee generate. Ogni challenge prevede un montepremi di 40.000 € che viene diviso tra i vincitori e pagato in denaro alle singole persone come riconoscimento concreto per il contributo portato alla competitività della Banca.  

 

Riccardo: sicuramente un riconoscimento tangibile e uno stimolo a partecipare alla crescita della Banca. Ma i partecipanti quando trovano il tempo di lavorare alle challenge? 

 

Demetrio: Bonus Pool si ispira alla mentalità degli start-upper che spesso portano avanti progetti complessi mentre svolgono un altro lavoro e un’altra attività. Per questo motivo ai partecipanti alle challenge chiediamo un atteggiamento intraprenditoriale e, quindi, di non trascurare le attività legate al proprio ruolo per partecipare alla competizione.  

 Tutti lavorano per obiettivi e tutti sono liberi di ottimizzare il proprio lavoro day-by-day per trovare spazio per gli incontri legati alle Challenge. Abbiamo però constatato che l’entusiasmo è talmente alto che i team si incontrano spesso anche fuori dall’orario normale di lavoro, nei weekend, la sera, proprio come dei veri e propri start-upper.

 

Riccardo: al di là del premio, solo le due migliori idee vengono concretizzate e diventano progetti della Banca? 

 

Demetrio: assolutamente no, le idee premiate sono quelle a maggior carattere innovativo e disruptive, ma ad essere realizzate sono tutte quelle in cui la banca riconosce un valore. Nel corso degli ultimi  anni abbiamo lanciato diversi progetti nati da Bonus Pool tra cui: 

  • Il controllo robotizzato dei canali digitali 
  • L’uso di intelligenza artificiale per l’accelerazione del processo di credito 
  • L’uso di intelligenza artificiale per la valutazione dei modelli di rischio 
  • L’uso di intelligenza artificiale per l’identificazione di personas  
  • L’uso di intelligenza artificiale per la selezione di investimenti sostenibili 

 

Riccardo: è sicuramente chiaro il valore di Bonus Pool come motore di generazione di nuove idee innovative. Ma quali sono gli ulteriori fattori che contribuiscono a rendere realmente diffusa la cultura dell’innovazione all’interno del Gruppo? 

 

Demetrio: sicuramente tra gli altri fattori più importanti c’è la Governance dell’Innovazione. La Direzione Innovation si occupa di innovazione disruptive (nuovi modelli di business, nuovi prodotti disruptive, nuove tecnologie) e risponde direttamente all’amministratore delegato. Ha un suo budget dedicato indipendente dalla quota di budget per l’innovazione assegnato ad ogni direzione. 

Le singole direzioni sono invece incaricate dell’innovazione incrementale e della responsabilizzazione della linea manageriale, anche tramite gli incentivi dedicati nell’MBO. 

Un ulteriore elemento distintivo per il Gruppo è la chiara distinzione tra Digitalizzazione e Innovazione. Sono tante le realtà che parlano di innovazione ma poi, concretamente, digitalizzano e automatizzano processi. In Banca Mediolanum se un nuovo progetto, una nuova idea, non nasce digitale, non viene nemmeno presa in considerazione. Per noi l’innovazione è ciò che realmente rende distintivo il nostro modello di business agli occhi dei clienti e del mercato. 

 

Riccardo: quali sono, se ci sono, i limiti di un percorso così strutturato di innovazione? 

 

Demetrio: solo il tempo e le risorse disponibili. Anche se cresciamo giorno dopo giorno a ritmi straordinari, sotto gli occhi del mercato, non abbiamo il tempo, le persone e i budget sufficienti per sviluppare un volume di fuoco di idee innovative e disruptive così elevato. I nostri dipendenti viaggiano ad una velocità persino superiore a quella della Banca. 

 

Riccardo: un’ultima domanda Demetrio, perché sono sicuro che i nostri lettori se lo stanno chiedendo. Quali sono per te e per la Banca i principali driver di innovazione per il prossimo quinquennio?  

 

Demetrio: sicuramente vogliamo incentivare ancora di più la cultura dell’innovazione. Bonus Pool non è un punto di arrivo ma un punto di inizio. Secondo, ma solo in ordine di come le cito, la modernizzazione delle legacy. Banca Mediolanum deve evolvere verso un modello a Piattaforma. I successi ottenuti da Flowe (Ndr. Challanger bank del Gruppo Mediolanum) sono la dimostrazione che quella è una via che il Gruppo deve valutare.  

 

Riccardo: grazie Demetrio. Parlare con te è sempre fonte di ispirazione e sono sicuro lo sarà anche per tutti gli iscritti alla S9L Community. Speriamo di poterti rincontrare presto e affrontare con te altri temi.

 

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