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Dare forma a un futuro sostenibile: Come le istituzioni finanziarie possono liberare il potenziale green sfruttando la riforma normativa, l’innovazione finanziaria e la tecnologia

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Dare forma a un futuro sostenibile: Come le istituzioni finanziarie possono liberare il potenziale green sfruttando la riforma normativa, l'innovazione finanziaria e la tecnologia

Le istituzioni finanziarie possono giocare un ruolo fondamentale al centro della rivoluzione green, con l’obiettivo di raggiungere il net zero e contribuendo ad abbattere una parte significativa delle 59 gigatonnellate di gas serra (GHG) immessi nell’atmosfera annualmente attraverso attività trasversali a diversi settori. La strategia rinnovata per la finanza sostenibile dell’Unione Europea, che si inserisce nel più ampio contesto del Green Deal europeo, stanzia 750 miliardi di euro per implementare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Questo impegno dimostra la volontà di trasformare il sistema finanziario in uno strumento per il raggiungimento di una transizione verde.

La Commissione Europea attribuisce alle istituzioni finanziarie un ruolo di catalizzatore verso la transizione verde nell’economia degli stati membri dell’UE, come evidenziato dalla SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation), che stabilisce cosa i fondi devono comunicare, e dalla CSDR (Corporate Sustainability Disclosure Regulation), che definisce cosa le aziende devono rivelare. Inoltre, la tassonomia UE fornisce una definizione chiara di cosa si intenda per “verde”.
Tuttavia, il percorso verso la sostenibilità non è esente da ostacoli. Uno dei problemi più rilevanti è il greenwashing, ovvero la pratica di presentare in modo ingannevole le proprie credenziali ambientali per migliorare la reputazione o il bilancio. Nel 2023, le istanze di greenwashing da parte di banche e società di servizi finanziari sono aumentate del 70%, con la maggior parte degli episodi registrati in Europa e spesso legati a dichiarazioni sui combustibili fossili.

Nel contesto italiano, uno studio condotto da Supernovae Labs nel 2023 ha esaminato come 20 banche italiane stiano affrontando la sfida ambientale. Lo studio ha rivelato che meno del 10% delle banche utilizza tecniche di greenwashing nel confezionamento di prodotti per la clientela retail, e che il mercato non ha premiato queste iniziative con alcun successo commerciale.

Le strategie adottate dalle istituzioni finanziarie variano da reattive a proattive e disruptive. Le strategie reattive si concentrano sulla compliance e sulla protezione dello status quo, con output come la reportistica ESG, per lo più su Scope 1 e 2. Le strategie proattive raddoppiano gli impegni esistenti, allineando le decisioni di investimento con gli impegni net-zero, con un focus particolare sulle emissioni di Scope 3. Gli output includono l’emissione di green bonds e il potenziamento del finanziamento di progetti infrastrutturali; sul lato degli investimenti, l’attenzione è rivolta alla democratizzazione dell’accesso a classi di asset verdi alternativi.

C’è margine per le istituzioni finanziarie di andare oltre l’offerta dei tradizionali prodotti di credito a tasso agevolato, per sostenere la transizione green? A nostro avviso, una delle possibili strade potrebbe essere il sostegno diretto o tramite partnership allo sviluppo di ecosistemi sostenibili per affrontare la riduzione delle emissioni di Scope 1, 2 e 3 in modo più organico. Le possibili aree di intervento rientrano nella creazione/ gestione di comunità di energia rinnovabile, schemi di mobilità alternativa, finanziamento immobiliare sostenibile sfruttando i massicci sviluppi in cleantech, proptech e AI.

L’innovazione tecnologica è un fattore abilitante in forte accelerazione. L’arrivo sul mercato di batterie solid-state, con maggiore densità energetica e minori tempi di ricarica, può rappresentare un punto di svolta per la mobilità elettrica e il grid storage. La capacità di organizzare ecosistemi, anche attraverso partnership con operatori tecnologici, sarà il fattore discriminante nel consentire alle istituzioni finanziarie di giocare un ruolo produttivo e cogliere le immense opportunità che la transizione verde offre.

In conclusione, le istituzioni finanziarie hanno di fronte a sé una significativa opportunità di business nell’ambito dello Scope 3 attraverso nuovi modelli operativi. Supernovae Labs, lavorando con diversi partner tecnologici internazionali, è in grado di supportare le banche nella definizione di una green proposition oltre la compliance. È essenziale che le banche adottino un approccio che vada oltre la mera compliance ESG, sfruttando l’innovazione tecnologica e le partnership strategiche per costruire ecosistemi che favoriscano la transizione verde, dalla mobilità alternativa alla generazione di energia rinnovabile in modo distribuito. 

Contattaci su green@supernovaelabs.com per esplorare insieme le opportunità di una strategia green che sia autentica, innovativa e allineata con gli obiettivi di sostenibilità globale.

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