Pagamentidigitali

Intervista a Gian Battista Baa’ – Intesa Sanpaolo

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NUOVI SCENARI DI PAGAMENTI DIGITALI  ED EMBEDDED FINANCE

Nel secondo appuntamento della nostra rubrica “Innovation talks”, Supernovae Labs ha incontrato Gian Battista Baa’ – Head of Digital Payments and Services in Intesa Sanpaolo, una delle banche più impegnate nella trasformazione IT. Intervista a cura del nostro Senior Advisor Riccardo Pasotti.

Riccardo: Ciao Gian Battista, grazie per essere qui con noi a parlare di innovazione e a condividere la tua esperienza più che decennale nel settore bancario. Secondo la tua esperienza, in che modo è cambiato negli ultimi due anni il mondo dei pagamenti digitali e come ha influito questo cambiamento sulle abitudini dei consumatori?

Gian Battista: Grazie Riccardo, un buon punto dal quale iniziare. Negli ultimi anni il mondo dei pagamenti digitali ha visto un’importante accelerazione: si sono affermati alcuni trend (es. valute digitali, in primis, criptovalute, e-commerce, metaverso e altre tipologie di pagamento digitale tramite nuovi tool, quali VR, assistenti smart home, ecc…) che sono orientati verso un utilizzo diffuso ed esclusivo dei pagamenti digitali, spinti sia dalla digitalizzazione che dalla situazione forzata della pandemia globale.

Questo scenario ha portato ad un incremento nell’utilizzo dei pagamenti digitali e degli acquisti online, tendenza crescente che continua ad affermarsi ancora oggi nonostante il graduale ritorno alla normalità.

Nel dettaglio, si è assistito ad un incremento nel 2021 vs 2020 del +22% nell’utilizzo di pagamenti digitali in Italia (che ammontano ad un totale di €327 mld) che raggiungono il 54% del transato totale, se si considerano i metodi di pagamento Contactless, e-commerce, Mobile e Wearable. La penetrazione dei pagamenti digitali si attesta al 38% sul totale speso dalle famiglie italiane nel 2021 (vs 33% nel 2020). A consolidare queste abitudini che si confermano anche nel 2022, tra gli altri fattori vi è sicuramente una maggior percezione della sicurezza e consapevolezza da parte dei Clienti durante i pagamenti online.

(fonte: Convegno Osservatori Innovative Payments – PoliMi 2021)

Tali fattori distintivi sembrano essere abilitati dal sempre e più crescente utilizzo dalla tokenizzazione, ovvero l’utilizzo di un “alias” al posto dei dati reali del prodotto di pagamento, oltre che dall’utilizzo di fattori di autenticazione biometrica per il riconoscimento e conferma del pagamento, che evita l’inserimento e la condivisione di dati sensibili.

Risulta quindi fondamentale che gli esercenti mettano a disposizione soluzioni in grado di accettare molteplici soluzioni di pagamento (tramite smartphone, wearable, digital wallet, così detti innovative payments) sia in-store che in mobilità, in modo veloce, semplice e sicuro.

Riccardo: Quali sono le opportunità per le Istituzioni Finanziarie frutto di tutti questi cambiamenti?

Nuovi trend come la creazione di ecosistemi, l’adozione delle API (interfacce grafiche che sviluppatori e programmatori terzi possono utilizzare per parlare con altre applicazioni) e l’offerta multibanking, introdotte con l’arrivo dell’Open Banking, hanno aperto nuove opportunità per le Banche. Sulla scia di questi trend, Intesa Sanpaolo si pone l’obiettivo di ricercare nuove partnership e valorizzare quelle esistenti, al fine di fornire nuovi servizi in logica Open Banking; ad esempio, in ambito Smart Cities, attraverso la dematerializzazione della documentazione propedeutica alla richiesta di un mutuo possibile grazie a un colloquio diretto via API con la Pubblica Amministrazione. Oppure con l’integrazione nella propria App di funzionalità di pagamento dei parcheggi disponibile nei comuni convenzionati, realizzata grazie alla partnership con MyCicero; e infine con l’estensione della partnership ad oggi in essere con Amazon che consente di convertire i risparmi accumulati in buoni spendibili sullo store, con un incentivo per il cliente.

Si ritiene sempre più importante proporre ai Clienti – consumatori ed esercenti – servizi personalizzati e modulari sulla base delle proprie esigenze. Il tutto è abilitato e permesso grazie all’analisi dei dati derivanti dai pagamenti, che consentono una più approfondita e dettagliata conoscenza delle necessità e le abitudini dei Clienti stessi.

Riccardo: Gli strumenti di pagamento stanno diventando sempre più open e a loro volta anche gli attori di mercato si devono adattare a questo trend per non perdere terreno: quali credi siano i mezzi che possano abilitare questi soggetti a una connessione maggiormente open e quali servizi in questa logica possono allargare il touch point di pagamento?

Gian Battista: Sono diversi i mezzi in grado di abilitare i molteplici attori del mercato ad una connessione sempre più open. In particolare, la connessione digitale in continuità con il Cliente è abilitata dai nuovi servizi che possono essere integrati nelle offerte proposte dalla Banca. Questi nuovi Servizi a Valore Aggiunto (VAS) possono sfociare nella creazione di un vero e proprio ecosistema integrato attraverso il quale i Clienti riescono ad accedere ad una vasta gamma di servizi e prodotti, anche non finanziari, a supporto delle diverse esigenze quotidiane. In questo senso, si aprono per i diversi attori coinvolti, e quindi anche per la Banca, nuovi stream di revenue e nuove opportunità di contatto. Si tratta di partnership e collaborazioni con diversi attori del mercato, che permettono di sfruttare il touchpoint dei pagamenti come leva per rafforzare la relazione con i Clienti, offrendo loro i servizi nel momento specifico del bisogno.

Emerge una importante possibilità di sfruttare servizi digitali connessi (abilitati dalle partnership) per rafforzare l’inclusione dei Clienti consumer e business al digitale e al mondo dei pagamenti.

Riccardo: Digital currency ed euro digitale: negli scenari futuri, credi possano sostituirsi al contante in maniera definitiva? A tuo modo di vedere, potranno rappresentare una possibilità per le istituzioni finanziarie, o piuttosto una minaccia?

Gian Battista: Le Digital Currency possono abilitare a nuove funzionalità le attuali fiat currency, sia rendendo use case di pagamento digitale più efficienti sia ponendosi come ulteriore strumento da affiancare ai contanti, senza sostituirlo in toto ma tendendo al digitale. L’Euro digitale sarà un ulteriore metodo di pagamento, ad oggi allo studio, che supporterà la digitalizzazione dei Clienti affiancandosi al contante, beneficiando di nuove tecnologie che assicurano tracciabilità, riconoscibilità e di conseguenza, maggiore sicurezza della transazione. L’obiettivo primario è quello di mantenere l’accessibilità e l’usabilità della moneta, in un’economia sempre più digitalizzata. L’avvento dell’euro digitale rappresenterà quindi una grande opportunità per le Banche e le istituzioni finanziarie europee, poiché l’offerta di queste soluzioni di pagamento ai propri Clienti porterà un’ulteriore spinta alla digitalizzazione, in grado di ampliare velocemente la diffusione e l’utilizzo della moneta digitale ad una platea sempre più ampia di cittadini.

(fonte: The digital euro and the evolution of the financial system)

Secondo le ultime ricerche, le persone vedono la capacità di “pagare ovunque” come la caratteristica più importante di un nuovo strumento di pagamento digitale.

Data la loro importanza attuale e futura, i pagamenti online, in-store e P2P sono candidati naturali che devono essere considerati prioritari tra i possibili casi d’uso dell’euro digitale, le cui potenzialità potrebbero anche essere utilizzate per rendere sempre più digitali i pagamenti tra cittadini privati e la PA (P2G).

Come Intesa Sanpaolo stiamo supportando la fase di studio e definizione di quelle che saranno le caratteristiche principali e i casi d’uso della nuova valuta digitale europea, attraverso la contribuzione attiva in gruppi di lavoro nazionali e comunitari.

Riccardo: In che modo, nelle strategie future di Intesa Sanpaolo e in particolar modo di ISYBANK, l’utilizzo di pagamenti digitali alternativi e la possibilità di avvalersi di valute digitali, rappresenteranno uno strumento per attrarre nuovi clienti, specialmente appartenenti alla generazione Z?

Gian Battista: Nella strategia futura di ISYBANK e in maniera più ampia del gruppo Intesa Sanpaolo risulterà fondamentale perseguire e sviluppare iniziative cooperative e collaborative con partner che contribuiscano ad ampliare la diffusione dei pagamenti digitali, settore nel quale Intesa Sanpaolo risulta tra le prime Banche in Europa per ampiezza delle soluzioni di pagamento tramite wallet digitali, contando oltre un milione di Clienti attivi e 2 miliardi di euro transati con i principali wallet di pagamento incluso l’ultimo arrivato Huawei Pay con le carte PagoBancomat, primi in Europa a supportare tale servizio. L’interazione con i Clienti passa e passerà sempre più attraverso le nostre App mobile, mettendo a disposizione di essi servizi completamente digitali e self, tanto da essere stata eletta da Forrester la prima assoluta tra tutte le app di banking valutate in Europa, Medio Oriente e Africa che offre le migliori funzionalità e customer experience.

(fonti: 1. Dati interni ISP 2. Intesa Sanpaolo Mobile Migliore App Di Banking In Europa, Medio Oriente E Africa).

L’obiettivo per attrarre nuovi Clienti e supportare la digitalizzazione dei Clienti in essere, specialmente i più giovani, è quello di essere sempre sulla frontiera dell’innovazione, individuando i trend e gli ambiti in cui è possibile integrare/ implementare nuove opportunità e nuove modalità di pagamento, supportando questo target di clienti nella crescita a livello di educazione digitale dei pagamenti.

Allo stesso tempo, risulta fondamentale assicurare una gamma di prodotti e servizi lato acceptance che rispecchi l’evoluzione in ottica digitale che sta caratterizzando il mercato dei pagamenti.

Riccardo: Parliamo del rapporto tra banche e PMI: nel mercato, si stanno affacciando nuovi Player fintech e digitali che gestiscono i pagamenti ricorrenti per PMI. Quanto rappresentano una minaccia per le banche tradizionali e quanto invece un’opportunità di lavorare in maniera sinergica?

Gian Battista: Intesa Sanpaolo, come banca tradizionale, si impegna costantemente nell’offrire alle PMI strumenti digitali sempre più immediati come il servizio instant issuing per carte commercial che consente di poter utilizzare subito la carta richiesta con un processo totalmente digitale. L’attuale scenario mostra come da un lato i privati stanno completando un percorso di adozione verso la digitalizzazione più ampia, dall’altro il panorama delle PMI presenta molto spazio per le Banche per inserire nuovi strumenti all’interno della loro offerta digitale, in particolare nel contesto dell’accettazione di nuove modalità di pagamento (es. alternative payment methods basati su QR code come Bancomat Pay, Pay by Link, SoftPOS ecc…) in modo da poter supportare la loro evoluzione digitale e la crescita del loro business, essendo esse tessuto sociale portante dell’economia italiana. In questo contesto, i nuovi player Fintech e digitali non rappresentano tanto una minaccia quanto piuttosto uno stimolo per la competizione propositiva, in ottica di creazione di nuove partnership volte verso collaborazioni tra i diversi attori in modo da poter offrire i migliori servizi ai propri Clienti business.

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